Collaboriamo con alcune riviste e giornali a diffusione nazionale ed internazionale, quali:

"SOLI 24ORE" 

(trimestrale per uomini e donne che sperano di incontrare l'anima gemella).

 

"Il giornale dei mal'affari !                 

io vendo, ma tu compri ?" 

(quello che non avete potuto vendere con gli altri giornali.. ).

 

" u pani ca'  meusa" 

ma chiii... manciamu ?

(Come diventare: bravi in cucina, così così in salotto, eccezionali in bagno).

 

 

 copia dell'articolo pubblicato sul mensile: ASTANET di agosto 2005

Vacanze ed automobile, un binomio indissolubile.

Arriva l’estate, tempo di vacanze e di partenze e puntualmente come ogni anno si "sprecano" gli esperti (a vario titolo) nel darci i consigli giusti ed utili da seguire per trascorrere nel miglior modo possibile le ferie.

Si comincia con quelle che sono definite "partenze intelligenti", che sembra suonare già come un’offesa, come a dire, sei stato cretino tutto l’anno adesso però puoi riscattarti, è il tuo momento, prova ad azzeccare almeno l’orario giusto per partire vediamo se riesci. Perché, sembra facile…ma non è facile.

Ed ecco allora che i capi famiglia organizzano nei dettagli la partenza, sveglia nel cuore della notte, particolare attenzione a non dimenticare nulla, cura scrupolosa per non fare nessun rumore nel trasportare fuori da casa tutto il "necessaire" che deve trovare posto nella macchina, appositamente parcheggiata sotto casa il giorno prima.

Pronti per partire prima degli altri, prima che arrivi l’alba del nuovo giorno, perché solo così si può essere sicuri di arrivare primi e varcare il casello dell’autostrada senza incontrare ingorghi e file lunghissime sotto il sole cocente.

Invece, non ci crederete ma la fila comincia già sul pianerottolo di casa, dove al momento di premere il pulsante per prenotare l’ascensore, si scopre a malincuore che nonostante l’ora, c’è già qualcuno che lo sta usando, in quanto ha sentito in televisione l’esperto che consigliava il giusto orario per conciliare viaggio, sonno e digestione, esattamente alle fra le 3 e le 5 della notte.

Poi ci sono i consigli delle case automobilistiche, sempre attente a curarsi del cliente, al quale propongono di effettuare 30, 40 ma anche 50 controlli sul mezzo, dai tergicristalli alla pressione del gomme, il tutto ad un "prezzo di favore" che diventa di "dispiacere" nel momento in cui, oltre all’utile "lubrificazione delle portiere" occorre effettuare un intervento veramente necessario al fine di garantire sicurezza ed affidabilità.

Quello che chiamiamo viaggio o vacanze, molte volte si traduce per la stragrande maggioranza di noi, in un trasferimento dalla città al mare o in montagna "u villinu" come si dice a "Palemmo".

Trasferta che comporta una vera è propria "carriatina" (leggi trasloco) infatti, in questo periodo, fateci caso non è difficile incontrare per le strade siciliane, strani "oggetti" a prima vista difficilmente identificabili, perché privi di forme a noi familiari.

Trattasi normalmente di vetture di qualsiasi marca italiana o estera, che a causa della presenza nella parte alta, di "qualche" ingombrante oggetto, diventano irriconoscibili al nostro primo impatto.

Sul portabagagli, infatti, è sistemato di tutto: voluminoso frigo di nuova generazione (due sportelli più cassetti, sembra quasi un armadio), immancabile televisore 32 pollici, perché anche in vacanza non possiamo perderci neanche una replica di "cataprasimo" (leggi incantesimo), tavolo di legno (collocato con i piedi rivolti verso l’alto) utile per i pranzi, ma anche per partite interminabili a scopa, sul quale, quando le carte non passano sono sbattuti i pugni, sedie di plastica impilabili, di norma di colore bianco (ma si trovano anche verdi), canotti gonfiati, ombrelloni di una nota marca di gelati, avuti con i punti ? no presi da un bar in "comodato d’uso" che significa mi servono li utilizzo, barbaccio dal francese "barbecue"per "arrustitini" di salsiccia e pesce, sedie pieghevoli e sedie sdraio per riposi pomeridiani, bidone di vino, ecc.

I più organizzati, viaggiano invece con un portabagagli dalla strana e inquietante forma, perché molto somigliante ad un altro oggetto che provoca in ognuno di noi al suo passaggio, un repentino contatto di scongiuro, tra la nostra mano destra e la parte dove ognuno di noi crede d’essere uomo.

All’interno dell’abitacolo deve trovare spazio ancora qualche altro oggetto di dimensioni ridotte, come la gabbia per i canarini e/o la boccia con pesciolini rossi ed oltre al conducente, che deve esserci per forza… tutti gli altri elementi della famiglia, di norma numerosa compresa la suocera di 96 anni che almeno da 5, dice "vengo perché magari questa è l’ultima estate..."

E’ evidente che una vettura così conciata non offre grande sicurezza ne a chi la guida ne a chi la incontra sulla propria strada. Infatti, al primo bivio, una pattuglia di servizio non può fare a meno di notarla, e fermarla.

Gli Agenti, infatti, chiedono subito spiegazioni sul voluminoso e pericoloso carico della vettura, il capo famiglia prende la parola e cerca con argomenti vari quali la ristrettezza economica e la congiuntura del momento, di giustificare che l’unica vacanza che possono permettersi è quella.

Si passa alla verifica di rito, si comincia con il controllo del contrassegno dell’assicurazione, accorgendosi che è scaduta da qualche tempo, a questo punto, è richiesta la patente all’autista, cerca in tasca ma non li trova, anzi non trova neanche il portafogli, si passa al libretto della vettura, di solito ubicato nel vano portaoggetti, non trova neanche questo, si giustifica dicendo che sono usciti presto e di fretta ma la situazione precipita ancora di più, nel momento in cui gli agenti cominciano a scrivere il lungo verbale per le infrazioni commesse, sommano gli importi corrispondenti, il risultato supera di gran lunga il valore stesso dell’automezzo. Ma ecco che una voce proveniente dai sedili posteriori, quella della suocera, cerca di dare il suo aiuto e con l’innocenza che solo i bambini e gli anziani hanno, rivolgendosi verso gli Agenti nella speranza di convincerli ad essere più clementi, dice loro "mi dovete credere, mio genero è veramente un cretino, sa Dio quante volte gli ho detto che uscire fuori Palemmo con una macchina rubata, non è una buona idea"…

torna alla home page